VMWARE vSphere: 5 buoni motivi per la scelta migliore per il futuro dell’IT

Di fronte al continuo proliferare di nuovi tipi di app e alla crescita dei requisiti di quelle esistenti, le organizzazioni IT scoprono una dura  verità: le tecnologie di virtualizzazione a cui si affidano potrebbero non essere pensate per l'epoca moderna. Per sostenere requisiti applicativi in continua evoluzione, compresa la necessità di scalare orizzontalmente e verticalmente, è necessario scegliere un fornitore di soluzioni di virtualizzazione che continui a innovare e investire in ricerca e sviluppo, adattandosi alle mutevoli esigenze in ambito di data center.

Per fare fronte al cambiamento e prepararsi al futuro è necessario scegliere una piattaforma che possa supportare app legacy, mission-critical, Big Data e app native per cloud, ma che sia anche in grado di tenere il passo con i requisiti di disponibilità, prestazioni, sicurezza e conformità in un ambiente cloud ibrido, estendendosi senza problemi dall'infrastruttura on-site al cloud pubblico.

Questo articolo illustrerà l'importanza di queste funzionalità e i motivi per cui la piattaforma VMware vSphere®, leader nella virtualizzazione, occupa sempre una posizione di primo piano nel mercato. Grazie a una costante innovazione, vSphere non solo soddisfa le aspettative dell'IT, ma è un passo avanti rispetto alle esigenze future. Grazie ai provider VMware vCloud®  Air™ e vCloud Air Network, vSphere è l'unica soluzione che consente lo spostamento agevole dei carichi di lavoro tra cloud privati e pubblici.

Cinque motivi per affidarsi a vSphere

Per decidere quale piattaforma di virtualizzazione scegliere, bisogna verificare i cinque aspetti illustrati di seguito. In primo luogo, la piattaforma deve supportare una vasta gamma di ecosistemi di sistemi operativi e app. In secondo luogo, deve offrire la possibilità di scalare orizzontalmente  o verticalmente le app, supportando tipi nuovi e una vasta gamma di quelli esistenti. Quindi, bisogna verificare che sia possibile spostare le app tra cloud pubblico e privato senza riprogettarle. Come quarto punto, va predisposta una soluzione avanzata di Cloud Management Platform (CMP). Infine, è necessario confrontare i costi di gestione dei vari hypervisor.

vSphere offre soluzioni al top per tutti gli aspetti.

1.     Vastissimo supporto per ecosistemi di sistemi operativi e app

Per poter supportare qualsiasi app, quello che serve è un supporto completo per sistemi operativi guest, tra cui Windows, Linux, Solaris, Mac OS X e altro. Ma va sottolineato che questa non è una caratteristica comune a tutti gli hypervisor.

In secondo luogo, supportare qualsiasi app significa supportare i sistemi operativi Linux e UNIX. Con VMware, sono supportate tutte le funzionalità vSphere per VM Linux, senza necessità di configurazioni estese. Ma ancora una volta, non tutti gli altri hypervisor fanno lo stesso.

In terzo luogo, perché sia universale, il supporto va esteso oltre le app legacy e tradizionali per includere nuove app come SAP HANA, Big Data, app container e native per cloud, e micro-servizi. vSphere è supportato da oltre 1.400 partner ISV, che a loro volta supportano più di 5.000 applicazioni.

1.     Vastissimo supporto per ecosistemi di sistemi operativi e app

Per poter supportare qualsiasi app, quello che serve è un supporto completo per sistemi operativi guest, tra cui Windows, Linux, Solaris, Mac OS X e altro. Ma va sottolineato che questa non è una caratteristica comune a tutti gli hypervisor.

In secondo luogo, supportare qualsiasi app significa supportare i sistemi operativi Linux e UNIX. Con VMware, sono supportate tutte le funzionalità vSphere per VM Linux, senza necessità di configurazioni estese. Ma ancora una volta, non tutti gli altri hypervisor fanno lo stesso.

In terzo luogo, perché sia universale, il supporto va esteso oltre le app legacy e tradizionali per includere nuove app come SAP HANA, Big Data, app container e native per cloud, e micro-servizi. vSphere è supportato da oltre 1.400 partner ISV, che a loro volta supportano più di 5.000 applicazioni.

2.       Supporto per scalabilità verticale, prestazioni e disponibilità al top, per ogni app

Architettura hypervisor VMware vSphere 6.0
Scalabilità Host - 480 CPU, 12 TB RAM VM - 128 vCPU, 4 TB vRAM
Hypervisor dedicato Nessuna dipendenza da un SO generico
Installazione di patch semplificata Nessuna installazione di patch non correlata, ma automatizzata e basata sull'immagine con funzionalità di rollback
Gestione avanzata della memoria Ballooning, condivisione trasparente di pagine, compressione della memoria, swapping su disco/ SSD, gestione centralizzata
Long Distance vMotion NOVITÀ Funzionalità vMotion tra vCenter e su lunghe distanze tra data center remoti (100 ms o meno)
Scalabilità della gestione vCenter 6.0 supporta 1.000 host, 10.000 VM, 64 host per cluster e fino a 8.000 VM per cluster

Innovare non significa solo offrire una soluzione ottimale per un determinato momento, ma una soluzione pensata per il futuro. Con vSphere, VMware amplia costantemente le possibilità di scala. Di conseguenza, come illustrato nel grafico, gran parte delle organizzazioni che dispongono dell'ultima versione di vSphere ottiene prestazioni superiori ai requisiti di moltissime app, con un margine di manovra molto ampio per affrontare la crescita di tali requisiti.

vSphere inoltre supporta SAP HANA, il sistema di gestione database in- memory ampiamente riconosciuto come l'applicazione che richiede più risorse sul mercato. Nel caso di alcune organizzazioni IT, a vanificare la speranza di virtualizzare un'app business critical come HANA sono stati i problemi causati dagli errori dell'applicazione nelle macchine virtuali (VM). vSphere però ha ricevuto la certificazione di SAP per la virtualizzazione e la scalabilità di HANA, a riprova della sua capacità di scalare in modo semplice affidabile applicazioni prima considerate impossibili da virtualizzare.

Con vSphere è stato possibile virtualizzare con successo e scalare orizzontalmente o verticalmente cluster Hadoop. Nel 2015, una lunga serie di test condotti su vSphere 6.0 con 32 server host e 128 macchine virtuali ha dimostrato che il completamento di un'attività MapReduce su vSphere richiedeva il 12% di tempo in meno rispetto a un sistema equivalente non virtualizzato o nativo.

La scala aumenta a ogni iterazione di vSphere, per rispettare i requisiti di tutte le applicazioni, anche quelle più impegnative. Grazie ai continui

miglioramenti delle prestazioni, vSphere offre alle applicazioni la scalabilità necessaria per soddisfare esigenze aziendali in continua crescita.

3.       Nessuna conversione per le app tra cloud on-site e pubblico

Nell'integrazione del cloud ibrido, il processo di spostamento delle app tra cloud on-site e cloud pubblici può segnare una battuta di arresto per le organizzazioni IT, a causa dei quattro ostacoli posti dall'integrazione sul percorso di migrazione, ovvero:

  • La necessità di comprendere le policy sui dati e le limitazioni per le API del fornitore del
  • La necessità di definire una strategia di migrazione, ad esempio elaborazione parallela, caricamento incrementale o riferimento incrociato tramite chiave est
  • La necessità di limitare i problemi relativi a identità e licenze, garantendo l'accesso ai dati appropriati da parte degli utenti gius
  • La necessità di garantire la sicurezza delle applicazioni, anche tramite crittogr

Nel caso di moltissimi hypervisor, per soddisfare queste dipendenze i team IT sono costretti a riprogettare le applicazioni aziendali prima della migrazione. Ecco perché, in un'iniziativa relativa al cloud ibrido,

l'approccio ideale deve prevedere un hypervisor che consenta di evitare la riprogettazione. Grazie alla soluzione vSphere e ai migliaia di provider di servizi cloud gestiti basati su di essa, la conversione non è necessaria perché i cloud condividono la stessa piattaforma.

Migrazione delle applicazioni a confronto

VMware Altri fornitori
Sicurezza Conversione non necessaria Conversione necessaria
Rete Conversione non necessaria Conversione necessaria
Storage Conversione non necessaria Conversione necessaria
HA Conversione non necessaria Conversione necessaria
Migrazione live Conversione non necessaria Conversione necessaria
Versioni VM Conversione non necessaria Conversione necessaria

Nella valutazione di una piattaforma di virtualizzazione, è utile conoscere le possibili conversioni necessarie per le applicazioni.

4.        Gestione della virtualizzazione integrata o aggiuntiva

Strettamente integrata con vSphere, la soluzione VMware per la virtualizzazione e la gestione del cloud offre già operation intelligenti, dalle applicazioni allo storage. Rapida e semplice, la soluzione garantisce risultati ottimali sin dall'inizio e, poiché è un'estensione naturale

del familiare modello di gestione vSphere, consente alle aziende di risparmiare tempo e denaro che, altrimenti, andrebbero spesi per valutare e acquistare strumenti di gestione di terze parti da aggiungere poi alla piattaforma vSphere.

VMware vSphere® with Operations Management™ consente di ottimizzare la capacità, migliorare le prestazioni e aumentare l'efficienza dell'ambiente vSphere. Ad esempio:

  • Analisi con autoapprendimento: consente di sapere di più sull'ambiente grazie alle funzionalità analitiche che valutano automaticamente oltre 600 metriche di vSphere.
  • Interventi correttivi guidati: spiegazioni semplificate dei problemi con indicazioni sulle azioni correttive.
  • Ottimizzazione  automatizzata  della  capacità:  consente di recuperare la capacità sovradimensionata, di migliorare l'utilizzo delle risorse e di evitare complessi fogli di calcolo e script.
  • Automazione con controllo: ottimizza il posizionamento dei carichi di lavoro per massimizzare le prestazioni delle applicazioni, valutando le risorse di elaborazione, storage e rete come altri strumenti di terze parti semplicemente non sono in grado di fare. Con VMware vSphere®
  • Distributed Resource Scheduler™ (DRS), per l'azienda sarà come avere un VMware vExpert™ che segnala i potenziali problemi e poi consiglia come risolverli con indicazioni per un'azione immediata.
  • Interventi correttivi guidati: emette avvisi intelligenti che riepilogano condizioni, interventi correttivi guidati, azioni automatizzate e policy flessibili per un controllo completo.

È utile sottolineare che, nel caso di molti strumenti di terze parti, le funzionalità di gestione offerte non sono pari a quelle avanzatissime descritte prima.

5.       Minori costi totali di gestione

Nel campo degli hypervisor, le dimensioni sono poco importanti, visti i tre vantaggi economici offerti da vSphere, un hypervisor più piccolo e specifico.

  • vSphere non necessita di essere eseguito su un sistema operativo legacy, principalmente per via della maggiore densità di VM su un numero minore di server
  • Grazie a una base di codice notevolmente più contenuta, vSphere offre una piattaforma di virtualizzazione più sicura e con meno
  • vSphere richiede un carico di gestione molto inferiore, senza installazione di patch su SO sottostante.

Al contrario, un hypervisor generico può richiedere molto tempo per l'amministrazione, a causa della necessità di gestire un importante sistema operativo sovraccaricato da un codice totalmente estraneo alla virtualizzazione. Grazie a una gestione semplice, a un'utile automazione e a un'infrastruttura flessibile, VMware consente di ottenere risparmi reali in termini di budget e tempo.

La base per il cloud ibrido

  • Abbiamo verificato la presenza di tutti e cinque gli aspetti essenziali per una piattaforma di virtualizzazione:
  • Vastissimo supporto di soluzioni in ecosistemi di sistemi operativi e app
  • Capacità di scalare orizzontalmente o verticalmente le app in modo agevole, supportando tipi nuovi e una vasta gamma di quelli esistenti.
  • Gestione della virtualizzazione integrata o aggiuntiva
  • Soluzione per le organizzazioni che altrimenti dovrebbero riprogettare le applicazioni per il cloud pubblico
  • Gestione efficiente e in linea con il budget

vSphere è stato appositamente progettato per le applicazioni di nuova generazione e costituisce l'elemento essenziale per il Software-Defined Data Center. È la base ideale per qualsiasi ambiente cloud.

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